Piattaforma-Dreamcast
Sviluppatore-United Game Artist
Produttore-Sega
Data uscita-2001
Reperibilità-Buona
L'insuccesso del Dreamcast, che di fatto l'ha cancellata dal mercato, ha avuto anche di riflesso un effetto positivo: l'ha resa LA piattaforma dove gli sviluppatori si sono sbizzarriti nella creazione e manipolazione di generi ludici.
Fiero alfiere di questa new wave videoludica è questo REZ, opera immortale del visionario Tetsuya Mizuguchi e della sua United Game Artist.REZ è pazzia, dobbiamo necessariamente avvertirvi prima...
Qui siamo su un'iconografia ludica prettamente anarchica e visionaria, se ne rimarrete per lo meno basiti non dite che non vi avevamo avvertito.
Vi troverete catapultati all'interno di una realtà virtuale fatta di colori acidi e psichedelici e di una rappresentazione digitale di un mondo radicalmente mutuata dall'immaginifico della realtà virtuale come ce la immaginavamo nei cari anni 80.
Immersi in questo cyberspazio virtuale vi troverete a dover blastare nell'arco di 5 aree degli ostili agganciandoli prima tramite un intuitivo sistema di lock on.
Detta così REZ sembra un normale sparatutto ma non è così perchè dopo il primo colpo vi accorgerete che in REZ vi è un tentativo totalmente perverso peraltro perfettamente riuscito, di unire l'esperienza visiva con quella sonora e quella prettamente gioca
bile.Vi accorgerete infatti che la colonna sonora di REZ reagisce alle vostre azioni su schermo e muta di conseguenza quasi ci trovassimo in un musical folle...crea assuefazione.
REZ graficamente e a livello sonoro è un delirio di onnipotenza stilistica:una grafica poderosa e visionaria anche se, solo in apparenza, relativamente semplice per la quasi totale assenza di textures ci mostra un cyberspazio psichedelico e acido formato da linee e colori contrastatissimi si fondono con un sonoro stratosferico di pura techno trance da rave party interagente con il comparto ludico-visivo...crea assuefazione dicevamo.
Ci correggiamo...REZ è un delirio di onnipotenza stilistica in tutto il suo essere perchè non si accontenta solo di prendere le regole del videogioco comune, stracciarle e riscriverle secondo la mente impasticcomane del suo geniale creatore, ma si pone anche come concetto ideologico di arte contemporanea tendente al futuribile rendendosi di fatto immune al tempo e ai salti generazionali divenendo quindi immortale.
Voto-9,6
Pro
Allucinazione visiva
Allucinazione sonora
Allucinazione sensoriale
Volutamente di nicchia
Contro
Volutamente di nicchia
Luca "dracula83" Paternesi
0 commenti:
Posta un commento