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martedì 18 marzo 2008

Recensione Maniac Mansion(Amiga 500)

MANIAC MANSION
Piattaforma-Amiga500
Sviluppatore-Lucasfilm
Produttore-Lucasfilm
Data uscita-1988
Reperibilità-Scarsa
Lucasfilm...quella vera...quanti ricordi...Bei tempi, facevi bootare l'Amiga(invece di mandare a boottane il proprio tempo su GTA San Andreas...) e godevi delle migliori storie interattive avventuroidi che siano mai state create.Ora quasi ci si vergogna a dirlo, travolti come siamo dall'ansia da prestazione grafica che-se-non-abbiamo-un-quad-core-con-due-8800-in-sli-non-viviamo, ma queste piccole grandi opere d'arte ci divertivano...stimolavano la nostra intelligenza...bei tempi dicevamo...Questo Maniac Mansion è stato il primo gioco ad usare lo SCUMM(che appunto sta per SCript Utility for Maniac Mansion) il geniale connubio tra un motore grafico e un linguaggio di programmazione di cui abbiamo parlato nella recensione di Monkey Island.Il primo di una lungimirante stirpe di videogiochi marcatamente avventuroidi pregni di humor dissacrante che avrebbero segnato la gloriosa produzione della software house statunitense negli anni a venire...bei tempi dicevamo...La trama è di una cretinaggine inaudita...ed è questo il bello: una meteora criminale(cominciamo bene eh?) atterra nel giardino dello stimato dott.Fred e lo assoggetta ai suoi voleri...20 anni dopo, il dottore rapisce la vostra ragazza per condurre su di lei terrificanti esperimenti e voi, indomiti, con al seguito due dei vostri amici dovrete far di tutto per salvarla arrabattandovi tra tentacoli mutilati con velleità da rockstar, reattori nucleari in cantina e molte altre cretinate letali e dissacranti che vi faranno morire dal ridere dall'inizio alla fine del gioco.Detto questo vi sarà chiaro un concetto semplice semplice nel trattare questo gioco: Maniac mansion è folle, è fuori di testa, ma come ogni avventura Lucas dei tempi buoni e tanto folle quanto intelligente e quindi anche quando vedrete che la follia sta prendendo il sopravvento e che state cadendo nell'idiozia più totale vi renderete conto che ci sarà sempre un filo logico a sostenere il tutto, si dovrete spremere a dovere le vostre meningi oramai ottenebrate da una stratosfera di poligoni per riuscire nell'impresa di terminare questo gioco annoverato come una delle avventure Lucas più squisitamente bastarde.Bastardo dicevamo, si perchè Maniac Mansion fa di tutto per far si che l'ignaro gameplayer inveisca contro molte delle anime pie nei suoi paraggi: Passi che la risoluzione degli enigmi è difficile di suo, passi che per terminarlo completamente bisogna finirlo varie volte dati i finali multipli, passi che l'avventura è piena di oggetti totalmente inutili e squisitamente fuorvianti,passi tutto questo, ma siate consapevoli che: se addirittura sbagliate la scelta dei personaggi a inizio avventura, beh sappiate che vi sarà impossibile terminare l'avventura...bastardi no? bei tempi dicevamo...Graficamente Maniac Mansion non può essere giudicato con i canoni odierni in quanto il suo status di classico lo pone al di sopra del mero invecchiamento tecnologico, fatevi comunque bastare una delle estetiche più dissacranti di tutti i tempi, fatevi bastare una caratterizzazione letale dei personaggi e locations, fatevi bastare un'atmosfera geniale e parodistica da b-movie anni 50 e ve ne fregherete del fatto che il tutto è composto da sprites colorati con una semplice palette di 32 colori.A livello sonoro non possiamo che ripetere le cnsiderazione già fatte per il comparto grafico: le musichette e gli effetti sonori sono quanto di più azzeccato ci possa essere per questa specifica situazione ludica e non fanno altro che enfatizzare l'atmosfera nonsense di questo grand guignol della scemenza ludica( il tema iniziale è da capogiro ancora oggi) come dicevamo sopra, fatevi bastare tutto questo e ve ne fregherete se il sonoro proviene da un semplice 4 canali in stereo.In definitiva questo Maniac Mansion rientra di diritto nell'olimpo delle avventure grafice anche solo per il suo status di pioniere ma, se siete dei tipi un po particolari, se siete appassionati di b-movie e se ancora avete la "pessima" abitudine di riguardarvi il Rocky horror picture show ogni tanto...beh allora questo gioco potrebbe scalare moltissime posizioni nella vostra personale classifica dei videogiochi avventuroidi.Dissacrante, ironico, umoristicamente letale, intelligente, spregiudicato,Lucasfilm...Maniac mansion...bei tempi dicevamo...
Voto-9
Pregi
Pionieristico
Geniale
Ironico
Dissacrante
Difetti
Niente di importante
Luca"dracula83"Paternesi

giovedì 14 febbraio 2008

Recensione Shadow Fighter (Amiga)

SHADOW FIGHTER
Piattaforma-Amiga 500
Sviluppatore-NAPS team
Produttore-Gremlin
Data uscita-1994
Reperibilità-Buona


Picchiaduro a incontri e Amiga...brutta associazione di parole, soprattutto perche' la maggior parte delle software house giapponesi come la Capcom con il suo Street Fighter 2 davano in mano le licenze di conversione a case come la US Gold che spesso e volentieri deturparono grandi classici in fase di conversione di codice.
Parlavamo di Street Fighter 2...abbiamo una smorfia di raccapriccio ancora oggi se ripensiamo alla vergognosa conversione che la US Gold fece per Amiga tanto che faceva quasi dubitare delle reali risorse della meraviglia a 16 bit della Commodore.
Fortunatamente in pieno 1994 proprio nel periodo in cui molti sviluppatori stavano abbandonando Amiga qualcuno ha deciso di sfatare questo tabù e, sapere che si tratta di un team tutto italiano non puo' che farci piacere.
Mettiamo subito in chiaro una cosa: Shadow Fighter è senza riserve il miglior picchiaduro a incontri mai apparso su Amiga, e non per demerito delle succitate conversioni dei capolavori nipponici, ma soprattutto per una realizzazione magistrale: sprites disegnati e animati in maniera perfetta, personaggi dal tratto manga e giocabilità che da il giusto tributo ai vari shoryuken et similia del succitato capolavoro targato Capcom.
Fatevi bastare, una giocabilità fulminea che trae il meglio dal singolo tasto di fuoco e dallo stick del vostro joystick, fatevi bastare un ampio roster di personaggi selezionabili caratterizzati in maniera splendida, fatevi bastare fondali perfettamente animati tanto da far dubitare del quantitativo di ram realmente posseduto da Amiga e personaggi disegnati e animati in maniera ineccepibile, fatevi bastare le prese, finora sconosciute ai picchia picchia su Amiga fatevi bastare tutto questo senza preconcetti sulla macchina in cui gira e avrete un grandissimo picchiaduro a incontri, come gia' detto sicuramente il migliore mai apparso su Amiga e il fatto che sia stato programmato da un team italiano come dicevamo non puo' che inorgoglirci.

Voto-8,9
Pro
Grafica splendida
Ottima giocabilità
Molti personaggi e ottimamente diversificati
Contro
Nulla di rilevante da segnalare

Luca "dracula83" Paternesi

sabato 9 febbraio 2008

Recensione Agony (Amiga 500)

AGONY
Piattaforma-Amiga 500
Sviluppatore-Psygnosis
Produttore-Psygnosis
Data uscita-1992
Reperibilità-Scarsa

Inizio anni 90...l'Amiga 500 dominava il mondo del videoludo europeo...epoca di fervore creativo nel nostro continente, gli sviluppatori europei si annoveravano in questo periodo tra i migliori al mondo e la maggior parte sviluppavano ovviamente per la meraviglia a 16 bit di casa Commodore:Team17, Factor 5, Bitmap Brothers, Delphine e molti altri tra cui Psygnosis appunto, tutti fautori di una splendida epopea ludica putroppo oramai legata solo ai ricordi.

Si parlava di Psygnosis: anche se ora è solo una branca della Sony europea nomata Sony Liverpool Studio,all'epoca rappresentava una delle migliori realtà ludiche europee.
Quello di cui stiamo andando a trattare, è quasi sicuramente la vetta più alta della creatività della software house inglese, e non ce ne vogliano i fan degli altri capolavori passati della SH in questione come Wipeout, la casa del gufo pur sfornando capolavori su capolavori non riusci mai a egualiare le vette artistiche raggiunte con questo gioco.

Già dall'intro ci accorgiamo che c'è qualcosa di più in questo gioco, quando veniamo accolti e abbracciati dallo splendido tema introduttivo opera di Tim Wright: una ,musica avvolgente, triste, malinconica che ci prende per mano e ci porta verso scenari di immortale bellezza...terre incantate oramai in rovina, mari in tempesta con relitti che galleggiano(il primo livello...da antologia...).
Arte grafica in poche parole...

Agony è una tela affrescata in movimento in cui vi sono disegni di inafferrabile bellezza, sprites animati in maniera sublime e fondali...cristo i fondali!
Vi si pareranno di fronte scenari immortali disegnati in un momento di elevatissimo fervore artistico dominati da un monumentale uso del parallasse: tutto o quasi in Agony si muove: il mare, il ponte in balia del vento di tempesta, i castelli sullo sfondo, la vegetazione, la luna...
Come si diceva all'inizio, in Agony anche il sonoro tocca vette inaudite: musicisti come il sopraccitato Tim Wright, Jaroen Tel, Robert Ling, Allister Brimble, Frank Sauer e Martin Wall composero musiche di immortale bellezza per l'occasione che ancora riescono come allora a rapire il fruitore con la loro sconvolgente bellezza.

A livello strutturale Agony si presenta come uno shoot em up altamente ostico nella sua elevatissima difficoltà generale, gli stage sono in tutto solamente sei ma la giocabilità che non permette il benchè minimo rilassamento o errore farà si che non sia un'impresa facile portare a termine il gioco, il giocatore occasionale anzi, crediamo, lo abbandonerà dopo i primi minuti, scoraggiato dalla difficolta' generale, ma per chi avrà la costanza di domarlo potra dire di aver vissuto una delle esperienze videoludiche più belle di sempre se non nel suo gameplay, in fondo tradizionale, nella sua ancora inarrivata supremazia artistica e nell'aver mostrato con dirompenza al mondo il talento mostruoso di programmatori come Yves Grolet, disegnatori come Frank Sauer e Marc Albinet e musicisti come quelli citati qualche riga fa...

Psygnosis all'apice della propria arte...INDIMENTICABILE!
Voto-9,6
Pro
Arte grafica in movimento
Musiche idilliache
Atmosfera inegualiata
Contro
Difficile, molto difficile

Luca "dracula83" Paternesi

venerdì 25 gennaio 2008

Recensione Disposable Hero(Amiga 500)


Disposable Hero
Piattaforma-Amiga 500
Sviluppatore-Boys without Brain
Produttore-Gremlin
Data uscita-1993
Reperibilità-Scarsa

Q
uesto di cui andiamo a parlare e' il canto del cigno dei Boys Without Brain, visto da da allora non vi sono piu' loro notizie nel nostro mondo pixeloso, pero' come si suol dire i ragazzacci senza cervello hanno chiuso col botto consegnandoci questo sparacchino a scorrimento orizzontale memorabile. Disposable Hero è uno di quei giochi bastardi dentro facili da cominciare e difficili da abbandonare(anche per la neuronica difficoltà di base nel terminarlo), si perchè questo è un gioco altamente progressista come mai si era visto in uno sparatutto: il nostro grado di potenziamento andrà di pari passo con l'aumentare numerico e "l'intostarsi" dei nemici il tutto in una curva di difficolta calibrata benissimo....all'apparenza visto che comunque a qualsiasi livello di difficolta' e a qualsiasi grado di potenziamento sara' un'impresa da pazzi terminare questo gioco che spesso e volentieri sfocia nella frustrazione pura in quanto a difficolta'. Il potenziamento dicevamo, curato in maniera maniacale in questo gioco: negli sparatutto dai tempi di Gradius eravamo abituati a potenziarci "in volo" tramite power up, qui invece i ragazzi senza cervello hanno studiato uno stratagemma fantastico, le stazioni di potenziamento sparse per gli stage in cui potremo recuperare energia, potenziarci e addirittura cambiare navicella spaziale. Ma oltre a possedere uno spessore ludico superiore, Disposable Hero colpisce estremamente come dettaglio estetico: senza timor di critiche possiamo dire che questo gioco rappresenti l'eccelleza grafica degli shoot em up amighisti, tutto e curato e animato in maniera maniacale, le collisioni le esplosioni gli spari, ogni singola animazione rasenta l'eccellenza. Il design degli stage e degli schifidi che ci troveremo contro è qualcosa di superlativo: Disposable Hero cancella la vita biologica e trasporta l'esistenza nel biomeccanico e lo fa in maniera perfettamente reale...come direbbe Carpenter...Essi vivono... Quando ci sbarazzeremo di uno schifido boss lo vedremo andare in pezzi e poco dopo vedremo i suoi resti organici fluttuare nel nulla perdendo fluido vitale. Il sonoro è qualcosa di realmente sontuoso con musiche ispiratissime techno industrial e effetti sonori credibilissimi(mitiche le voci distorte campionate che farebbero invidia a un film della saga di Alien). Disposable Hero è un gioco dal valore ludico incalcolabile, capace di far progredire gli sparatutto anni luce avanti. Purtroppo i Boys Without Brain come dicevamo non ci sono più e dobbiamo dire che in fondo ci mancano, come i Bitmap Brothers, Ron Gilbert, Infocom, Delphine.....tutta gente che sapeva quel che faceva e che resta a testimonianza di un'epopea videoludica oramai perduta...purtroppo.
Voto-9
Pro
Ludicamente incommesurabile
Tecnicamente sontuoso
Bastardo inside
Contro
Difficoltà a tratti insostenibile
Luca "dracula83" Paternesi

mercoledì 23 gennaio 2008

Recensione The secret of Monkey Island(Amiga 500)



THE SECRET OF MONKEY ISLAND
Sviluppatore-Lucasfilm
Produttore-Lucasfilm
Piattaforma-Amiga 500
Anno uscita-1990
Reperibilità-Difficoltosa

A
vventura grafica...ai bambinacci brufolosi in piena crisi ormonale cresciuti a pane e Gittia' Santandrea masterizzato, questo nome sicuramente dira' tanto quanto un pesce a cui sono state tagliate le corde vocali, ma un tempo queste, erano considerate una delle massime espressioni dell'intrattenimento elettronico. Indiscussa signora di tale tipologia di giochi era la defunta Lucasfilm...eh? come dite? Non è defunta e si chiama Lucasarts? Si si sono loro ma si chiamavano Lucasfilm prima di rincoglionirsi totalmente. Comunque non divaghiamo...dicevamo che nel loro catalogo ci sono perle che hanno fatto scuola nel campo dei videogiochi avventuroidi: pensiamo al rivoluzionario Maniac Mansion e al suo seguito Day of tentacle, a Indiana Jones e il destino di Atlantide, a Zack Mc Kracken e altre ancora tra cui appunto questa che forse puo' essere considerata insieme al suo mirabolante seguito ,Monkey island 2, la massima espressione dell'avventura grafica punta e clicca. Come funziona un'avventura punta e clicca? Beh lo dice il nome...mouse alla mano si punta e si clicca sullo schermo, tutto ciò grazie allo SCUMM(Script Utility for Maniac Mansion) un rivoluzionario connubio tra un motore grafico e un linguaggio di programmazione opera di quei due geniacci di Ron Gilbert e Aric Wilmunder: praticamente noi avremo un campionario di verbi da usare per interagire con i molteplici oggetti presenti sullo schermo e ogni azione che andremo ad associare all'oggetto sara' compiuta dal personaggio (esempio USA pugno SU Grampasso),tutto semplicissimo e assolutamente immediato. Il mondo di Monkey Island è bellissimo e totalmente folle, ci troveremo a doverci destreggiare tra giovani aspiranti pirati sfigati dal nome impronunciabile(Guybrush Threepwood...sia lode a te...) tra duelli con la spada risolti a battute da cabarettista fallito, ci vedremo novelli funamboli stringendo tra le mani il nostro fido pollo di gomma con una carrucola in mezzo...tutto in Monkey Island è fuori di testa...ma anche quando si rasenterà la follia ci sarà sempre un filo logico a reggere il tutto, si perche' Ron Gilbert sapeva come si creava un gioco intelligente, con enigmi finissimi e arguti, humor fine e mai dozzinale, e quel gran pizzico di lucida follia proprio di questo tipo di giochi. Degno di mensione anche il sonoro di questa versione Amiga che oltre allla miglior qualità audio del processore sonoro di Amiga rispetto ai PC dell'epoca ci delizia con una colonna sonora affidata per la conversione in questa piattaforma a sua maestà Chris Huelsbeck. Monkey Island è semplicemente la massima espressione di intelligenza strutturale e progettuale di un videogame e dobbiamo necessariamente rendergliene conto riscoprendolo. Purtroppo ci giunge notizia che Ron Gilbert e altri brillanti game designer responsabili del successo delle avventure grafiche siano tuttora tenuti segregati nei sotterranei della Rockstar Games per decreto anche retroattivo voluto dall'ente mondiale che protegge la tenera gioventù odierna da prodotti intelligenti...
Voto-9,9
Pro
Lucidamente folle
Lucasfilm al massimo del suo delirante genio
Contro
Purtroppo da svariati anni Lucasfilm sta delirando in un'altro senso...
Luca "dracula83" Paternesi

Luca Paternesi(Amministratore)

Luca Paternesi(Amministratore)
VIDEOGIOCHI PREFERITI: The secret of Monkey Island, Another World, Agony, ICO

Andrea Marchi(Redattore)

Andrea Marchi(Redattore)
VIDEOGIOCHI PREFERITI: Final Fantasy 6, Broken Sword 2, Yoshi's island

Filippo Ceron(Redattore)

Filippo Ceron(Redattore)
VIDEOGIOCHI PREFERITI: Ocarina of time, Shenmue, Super Mario Bros 3

Edoardo Incerti(Redattore)

Edoardo Incerti(Redattore)
VIDEOGIOCHI PREFERITI: The king of fighters 94, Grim Fandango, Sin & Punishment


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