
MURAMASA-The demon's blade-
Piattaforma-Wii
Sviluppatore-Vanillaware
Produttore-Rising Star Games
Data uscita-2009
Toh, dopo eoni passati a deprimersi di fronte a immondizie ludiche invereconde, finalmente, possiamo dire di recensire un VIDEOGIOCO!
Si cari lettori, non sto scherzando, anche se può sembrare un miraggio ancora oggi qualcuno si ostina a creare videogiochi degni di esser chiamati tali.
Siccome siamo tipi abbastanza schietti e sinceri al pari della birra con il baffo sull'etichetta, partiamo subito in quarta marcia senza tanti giri di parole:
Muramasa è bello, fottutamente bello, schifosamente bello, vergognosamente bello.
Le immagini di questa poesia di codice le avevamo viste già da un bel po di tempo quindi in parte eravamo preparati allo splendore che ci si sarebbe parato di fronte:
eravamo già rimasti adeguatamente ammaliati dagli sprites dettagliati, da fondali di commovente bellezza, dal tributo estetico-artistico che Vanillaware ha voluto fare al Giappone del periodo Genroku.
Muramasa è un omaggio a un modo di far videogiochi che si credeva oramai perduto, ottenebrato da tonnellate di sterili poligoni texturizzati: ci si parerà di fronte una bidimensione altamente pittorica e nostalgica, ma altresì tecnologicamente avanzata e al passo con i tempi tanto che questo si annovera come uno dei giochi più impressionanti graficamente visti su Wii(e non solo...non solo).
Ma vi preghiamo in ginocchio di non pensare a Muramasa come un mero esercizio di estetica: dietro il suo splendido aspetto vi è di più, molto di più.
Muramasa è un picchia picchia a scorrimento, uno di quei generi di cui sentivamo molto la mancanza dai bei tempi di Golden Axe, Final Fight et similia e, se ad una prima occhiata distratta, il concept può sembrare noioso e ripetitivo, approfondendo bene l'opera Vanillaware, essa si mostra in tutta la sua profondità:
anche se per il sistema di controllo si è propeso per la semplicità, le numerosissime orde di nemici, l'articolato sistema di combo e gli elementi gdr, fan si che non vi si annoi praticamente mai.
Parlavamo degli elementi ruolistici: Pur essendo Muramasa un action puro, per andare avanti nel gioco dovremo necessariamente "evolvere" il nostro personaggio come nel più classico dei giochi di ruolo: dovremo potenziare il suo livello, le sue statistiche offensive e difensive e le sue armi.
Le spade poi son tantissime(più di 100 tra quelle forgiabili da Senji Muramasa in persona e quelle che sottrarremo ai boss di fine livello) tutte estrema
mente differenziate fra loro sia esteticamente che nei loro poteri e ciò unito agli elementi di cui parlavamo sopra dona a questo gioco una profondità inaudita per un hack n' slash.
Ma trascendiamo di nuovo dai tecnicismi e continuiamo a parlare di questo Muramasa dal punto di vista che più ci piace adottare in questi lidi: ovvero parliamo delle emozioni che questo gioco ci da.
Nonostante il ritmo di gioco sia estremamente serrato, Muramasa richiede continuamente di essere ammirato, non si può trascendere da ciò.
Oltre allo strapotere estetico dei disegni che appare altresì ovvio già al primo sguardo, a stupire nel tempo poi è lo splendore con cui è stata messa su l'impalcatura estetica: lo scrolling laterale ci si para di fronte come fosse un palcoscenico di teatro kabuki, il parallasse regna supremo e porta il nostro sguardo a perdersi lontano nell'orizzonte salvo poi riportarci drammaticamente sulla terra quando ci si pareranno di fronte i monumentali boss di fine livello, splendidamente caratterizzati e dalle dimensioni strabordanti tanto che spesso non basta l'intero schermo a contenerli.
Ad accompagnare il tutto poi ci pensa una colonna sonora idilliaca, composta da splendidi arrangiamenti di musica folkloristica nipponica.
Come concludere questo articolo?
Potremmo metterci a parlare ancora di tecnicismo, parlare di longevità e di molto altro, ma non lo faremo perchè non ce ne può fregar di meno di esporvi ancora tecnicismi di sorta di fronte a una tale perla di accecante bellezza.
Quello che ci preme dirvi invece è che questo Muramasa è un gioco che si compra da solo e che di conseguenza giustifica da solo l'esistenza della bianca console Nintendo.
Non è un gioco da otaku questo(anche se immaginiamo che alcuni lo compreranno viste le tematiche giapponesi a cui pare non riescano a resistere nemmeno sotto tortura), che i casual gamer continuino pure a credere che la loro bianca console sia un centro benessere, come diceva qualche giorno fa un mio amico "la cultura purtroppo non è per tutti semplicemente perché non tutti riescono ad apprezzarla" e Muramasa questo è: un saggio di cultura ludica, un trattato di ricerca dell'essenza pura e poetica del videogioco non contaminato da preconcetti di natura commerciale come non se ne vedevano da tempo e come, crediamo, non se ne vedranno per un bel pezzo.
Sicuramente non venderà una mazza ma va bene così...come dicevamo prima "la cultura non è per tutti", se purtroppo o per fortuna non sta a noi deciderlo, in questa sede ci limitiamo solo a trattare questa opera con il piglio che merita omaggiandone la poetica e la ricerca conservatrice ma altresì avanguardista e lungimirante che vi è insita.
Voto-9
Pregi
-Trattato di cultura ludica
-Esteticamente orgasmico
Difetti
-La cultura non è per tutti
Luca "Dracula83" Paternesi
giovedì 10 dicembre 2009
Recensione Muramasa-The demon's blade-(Wii)
lunedì 6 ottobre 2008
Recensione New Super Mario Bros.(NDS)

Il nostro caro idraulico, per questa volta in veste squisitamente poligonale, è scaraventato in un comparto ludico smaccatamente bidimensionale e retroludico.
Naturalmente ciò che ne esce è una gioia per gli occhi: sfondi bidimensionali in cui regna un parallasse supremo e una cura maniacale per il dettaglio, New Super Mario Bros annichilisce il fruitore con una palette di colori altresì commovente e acquerellata.
Il modello poligonale del nostro amatissimo idraulico è animato manco a dirlo in maniera perfetta con le sue oramai storiche movenze.
Anche il sonoro tocca le solite vette di assoluta eccellenza della serie con le solite musichette trasognate e allegre che risultano assolutamente immersive e caratterizzano alla perfezione il regno dei funghi e la sua caramellosa atmosfera.
Tutto è calcolato
al decimo di millimetro: ogni salto, ogni piattaforma, ogni trappola è messa li a incastonarsi in un'impalcatura ludica smaccatamente piattaformara praticamente perfetta.Un affresco ludico di immenso valore fatto da chi sa di averla scritta la storia del pixel e che, non senza un bel po di sano autocompiacimento, celebra se stessa e la serie che l'ha resa famosa in tutto il mondo.
New Super Mario Bros è un tonfo al cuore: accendi la console, vedi che come sempre la solita principessa si fa rapire dal lucertolone di turno, fai i primi salti, boing! boing!, prendi le prime monetine, plin! plin!, prendi il primo fungo blublublublub!, entri nel primo tubo tritritritri! e ti commuovi vedendo che è ancora tutto li come 20 anni fa quando le Formula 1 erano turbo, quando passavano i Cure alla radio o su Videomusic, quando i telefilm e i cartoni animati si che erano veramente fighi, quando se ti andava di culo nell'ovetto Kinder, diamine, trovavi la sorpresa dipinta a mano.
Tutte cose che il nintendaro medio odierno (quello che ha giocato al massimo con un Mario Party a caso su Gamecube, se ci va di lusso, prima di confondere la propria console con un centro benessere) crediamo non possa capire.
Ma in fondo è normale: le persone cambiano, i miti vengono dimenticati...o stravolti, le certezze vacillano.
Ma evidentemente, come ci ha mostrato Nintendo, non è mai troppo tardi per uscire dal baratro.
Voto-9,5
martedì 23 settembre 2008
Recensione Darwinia(PC)
La storia di Darwinia è strampalata ma molto efficace:
anno cominciato a comunicare tra loro creando una vera e propria rete neurale e si dimostrano in grado di ragionare autonomamente in maniera quantistica gestendo un mondo virtuale vivo.
otivi che non vi sveleremo, il sistema viene attaccato da un virus che ne mette a rischio l'estistenza(altra citazione, la maggior parte dei nemici è similissima ai vermoni di Centipede, la nostalgia è compresa nel prezzo del gioco).
Darwinia non è un gioco estremamente longevo e non ci vorrà molto per terminare gli undici livelli , ma chi lo apprezza potrebbe essere invogliato a continuare a giocarlo soprattutto per la quantità di mod che sono state fatte amatorialmente con l'editor che ci viene proposto alla fine del gioco, che presentano nuovi stage e nuove storyline.
...giovedì 18 settembre 2008
Recensione Final Fantasy VII (PSX)
FINAL FANTASY VIIPiattaforma-PSX
Sviluppatore-Squaresoft
Produttore-Squaresoft
Data uscita-1997
Reperibilità-Scarsa
Lo sviluppo di questo settimo capitolo della Fantasia Finale era previsto inizialmente per Nintendo 64 tanto che già cominciarono a circolare immagini e filmati del motore poligonale del gioco con il character design dei personaggi del sesto capitolo della serie uscito per Snes.
Poi a causa del pesante ritardo della nuova piattaforma Nintendo e della sempre maggiore diffusione della macchina Sony, Squaresoft dirottò il progetto verso quest'ultima.
Nintendo si piccò alquanto per la situazione tanto che Yamauchi
disse che non avevano bisogno di Square perchè gli RPG erano oramai giochi noiosi per bambini depressi.Eccesso d'orgoglio che privò Nintendo di una delle software house che fecero la fortuna del Super Nintendo.
Dopo questa piccola divagazione storica torniamo a parlare di questo Final Fantasy VII.
Final Fantasy VII segna un punto importante nella storia della saga: segna il passaggio dalle tecnologie a 16 bit alle nuove 32 bit.
Per questo 7° capitolo Square fa uso di grafica poligonale e di sfondi pre renderizzati e grazie all'avanzato chip audio di Psx e al supporto cd il sonoro diventa paragonabile a quello dell'industria cinematografica.
FFVII ci mette nei panni di alcuni componenti della AVALAN
CHE: un'associazione di "partigiani" che si oppongono al dominio dittatoriale di una grande multinazionale energetica di nome ShinRa.Le tematiche di questo gioco sono estremamente profonde e anche se esso è dislocato in una società futurista non si può non cogliere la profonda coesione con il nostro mondo: dittatura, revisionismo storico, propaganda di regime, clonazione, esperimenti di manipolazione genetica, impoverimento delle risorse del pianeta, religione, misticismo e filosofia.
L'opera Squaresoft si presenta quindi altresì complessa e emozio
nante, con un'eccellenza narrativa che pochi altri giochi possono vantare: vi è una narrazione estremamente emotiva che calamita l'attenzione dell'utente con colpi di scena e pura poesia narrativa, vi troveremo personaggi caratterizzati in maniera sublime e profondissima che potremo amare o odiare ma che di certo non ci passeranno mai indifferenti, vi sono degli scenari pre renderizzati maestosi narranti di un futurismo cyberpunk di ottantiana memoria, vi sono per la prima volta filmati in FMV assolutamente splendidi e vi è una colonna sonora indimenticabile( già recensita in queste pagine). 
Il maestro Nobuo Uematsu, storico compositore della serie, per la prima volta ha a che fare con un'architettura e un sopporto ottico che gli permettono di avere come prima detto una qualità sonora parogonabile a quella cinematografica.
La colonna sonora di questo gioco è un'opera monumentale e affascinante che tocca il proprio picco artistico e emozionale nello splendido Aerith's Theme.
Definire completamente un gioco di ruolo(soprattutto di questa caratura) sul poco spazio disponibile in una recensione è come sempre impresa improba, quindi ci limiteremo a dire che questo settimo capitolo della Fantasia Finale è un gioco monumentale, immersivo e affascin
ante come pochissimi che ci racconta una splendida storia con una narrazione efficace e ispiratissima fondendo l'arte e la sapienza della Square con le allora nuove tecnologie proposte da Psx.Quel che ne esce è qualcosa che va al di sopra del normale scorrere del tempo autecelebrando ancora oggi a distanza di undici anni la propria effettiva immortalità.
Peccato solo che da allora la verve creativa di Squaresoft nella sua serie più famosa subì una lenta ma inesorabile parabola discendente.
Voto-9,2
Pregi
-Realizzazione tecnica avanguardista
-Colonna sonora monumentale
-Personaggi da amare
-Narrazione eccellente
Difetti
-Da li in poi la saga Square iniziò il suo declinio
Luca"Dracula83"Paternesi
giovedì 11 settembre 2008
Recensione Gradius Portable(PSP)
Sviluppatore-Konami
Produttore-Konami
Data uscita-2006
Reperibilità-Buona
Partiamo da un fatto insindacabile:
l'importanza ludica di questa collection è immensa visto che in essa è contenuta tutta la summa dello sparatutto orizzontale by Konami.
Ben 5 giochi in un solo UMD: Gradius, Gradius II, Gradius III, Gradius IV e Gradius Gaiden.
Inserendo l'UMD nella nostra fida PSP compiremo un viaggio che potremmo definire "didattico" nello shoot em' up a scorrimento orizzontale dagli arbori del primo seminale Gradius apparso nelle sale nel lontano 1985 al più recente e splendido Gradius Gaiden uscito nel 1997 su PSX percorrendo più di un decennio di storia di blastamento totale.
Prima dell'uscita del primo Gradius(1985 come dicevamo prima) lo sparatutto era ancorato su un sistema di armamento fisso, ovverosia le armi rimanevano le stesse per tutta la durata dell'avventura, quindi possiamo facilmente capire l'importanza dello sparacchino by Konami negli anni a venire: Gradius propose per la prima volta il sistema di armamento potenziabile controllato tramite la ormamai cel
eberrima barra menù sita nella parte bassa dello schermo.Tramite dei power up ottenuti dall'uccisione di particolari nemici o da un certo numero di essi in sequenza si aveva accesso ai potenziamenti selezionabili nella barra: aumento della velocità della navetta, missile, sparo doppio, laser, sparo aggiuntivo(tramite un pod separato dall'astronave) e scudo.
Osservando l'implementazione di questo sistema di armamento non possiamo non renderci conto dell'importanza della saga nello sparatutto nipponico( e non solo) a venire.
Il secondo capitolo della serie, Gradius II esce nell'88 e porta altre importanti innovazioni come lo scrolling multidirezionale(il gioco si dipana anche in verticale) e la possibilità all'inizio di personalizzare la propria barra di potenziamento.

Con questo eccellente capitolo Konami pone altre solide basi su cui verranno fondate le meccaniche degli sparatutto a venire.
Verrà poi Gradius III nel 1989(convertito magistralmente su Super Nintendo nel 91) e si propone come uno sparatutto massiccio tanto quanto ostico, poneva una grafica massiccia arricchita da eccellenti effetti di rotazione pseudo 3D, una giocabilità oramai collaudata e una difficolta ai limiti del neuronico.
Arriviamo a Gradius IV datato 1998 che all'interno dei una struttura ancora smaccatamente bidimensionale inseriva elementi 3
d glorificando il tutto con splendidi effetti di distorsione, parallasse e rotazione: Gradius IV è un raro monumento di maestria nella programmazione: un comparto grafico eccellente e uno stile tradizionale ma estremamente avanguardista si sposano perfettamente con una giocabilità oramai rodata e limata a dovere per questo 4° capitolo.Infine (ma non in ordine temporale visto che è datato 1997) vi è Gradius Gaiden, capitolo parallelo alla serie apparso su PSX: Konami amplia ancora la formula di gioco mettendo a disposizione all'inizio 3 navi spaziali in aggiunta alla ormai classicissima Vic Viper, ognuna con un armamento e caratteristiche diverse tali da fornire un approccio diverso al gioco.
A livello tecnico Gradius Gaiden spremeva a dovere le potenzialità della console Sony con un uso seppur sporadico di poligoni
ed effetti tridimensionali per gli sfondi perfezionava le formule viste nei precedenti capitoli migliorando lo scrolling multidirezionale, il design delle navicelle e degli sfondi(il primo psichelico stage è da antologia) e il magistrale design dei giganteschi boss di fine livello.Dopo questa parentesi storica possiamo dire che le conversioni su psp sono tutte perfette sia per il comparto tecnico e sonoro che per la giocabilità nuda e cruda, adattata alla perfezione ai comandi PSP(vi consigliamo comunque la croce digitale rispetto allo stick analogico che si rivela meno preciso per questa tipologia di giochi).
Gradius portable chiede al giocatore di immergersi nella giocabilità dura e pura di un tempo, magari ostica e frustrante a volte, ma capace come poche di generare divertimento più selvaggio.
Gradius portable non è di certo una collection per tutti, ma paradossalmente è una collection che tutti quelli che si ritengono videogiocatori dovrebbero avere perchè essa è un ver
o e proprio trattato di storia ludica riproposta magistralmente sui 16:9 dello schermo di psp.Konami ha aggiunto infine una sezione "galleria" con contenuti sbloccabili come le presentazioni in computer grafica dei vari episodi e vari altri extra sbloccabili che non vi sveleremo per non rovinarvi la sorpresa.
Konami, insomma, non senza un minimo di dovutissimo autocompiacimento proprio di chi sa di aver scritto grandi pagine di storia videoludica, ci mostra come essa può essere annoverata assolutamente tra le software house signore e padrone dello shoot em' up e a noi non resta che fare un doveroso applauso.
Voto-9
Pregi
-La summa dello sparatutto by Konami
-Conversioni perfette
Difetti
-...
Luca "Dracula83" Paternesi
domenica 31 agosto 2008
Recensione Space invaders extreme(DS)
Data uscita-2008
Nel 1978, quando Taito produsse il cabinato di Space Invaders, qualcosa nel mondo videoludico cambiò totalmente: Il videogioco divenne un fenomeno di massa.
Il comparto tecnico, anche se in apparenza spoglio, è un concentrato di stile: impalcatura di gioco old style, effetti grafici visionari e psichedelici, comparto sonoro techno compulsivo( è estremamente consigliato dotarsi di un paio di buone cuffie), lo splen
dido disegno dei boss di fine livello in pixel art, tutto questo rende Space invaders extreme una gioia per occhi e orecchie.giovedì 26 giugno 2008
Recensione Shadow of the beast(Atari Lynx)
caratteristiche tecniche dell'8-bit monocromatico Nintendo non possiamo che pensare all'impossibilità di convertire un gioco del genere su una piattaforma portatile senza devastarne il comparto tecnico.

giovedì 19 giugno 2008
Recensione Teenage zombies (DS)
TEENAGE ZOMBIES-L'invasione dei cosi alieni a forma di cervello


mercoledì 4 giugno 2008
Grand Theft Auto II(PSX)
A differenza di quanto fatto tempo addietro dal mio collega Dracula 83 in merito alla recensione di GTA San Andreas, io intendo dimostrarmi entusiasta nei riguardi di questa discussa serie....quando circa un decennio fa faceva breccia nel mondo dei videogiochi con tutto il suo carico di irreverenza e trasbordante violenza in un mondo che per i termini di paragone dell'epoca appariva come enormemente vasto.

Sono dell'idea che putroppo spesso troppe persone si sono infilate in bocca il nome di questo gioco a mò di fellatio....senza aver prima provveduto a collegare tutte le sinapsi del cervello, tutti hanno sentenziato sull'impatto che questo gioco ha dato al mondo dei videogiochi....associazioni di genitori americani filomormoniche e puritane, chiese evangeliste, psicologi, urologi e ginecologi, giornalisti ed avvocati si sono lanciati alla crociata mediatica contro questa controversa serie, spesso facendo anche il gioco dei produttori che hanno sempre beneficiato di tutte le campagne diffamatorie, la massa è fisiologicamente attratta dalle polemiche e dalle gossipate, cosa che ha sempre tirato le vendite della serie di GTA, scusate per la semplicità e le grezzezza del discorso, ma sono dell'idea che un videogioco alla fine è nulla più di un gioco, un intrattenimento spensierato e non ho nessunissima voglia di riempirmi la testa con preconcetti e stronzate sulla natura artistica del videogioco, e tantomeno di deliranti discorsi da funboy....ed è con questo spensierato spirito che andrò a parlarvi di quello che è a mio vedere l'episodio più riuscito di tutta la serie di Grand Theft Auto.
Grand Theft Auto 2 è uscito nell'anno 1999 e viene esattamente due anni dopo la prima incarnazione della serie criminale per eccellenza, vestiremo i panni di un delinquente piuttosto anonimo la cui caratterizzazione è stata credo volutamente trascurata per voler far immedesimare il giocatore nel personaggio o semplicemente si sono dimenticati di caratterizzarlo, comunque è nostro preciso dovere far si che il nostro delinquetello da strapazzo si guadagni una fama e sopratutto dei soldi in una città infestata da tutti i tipi di criminali che possiamo immaginare e per far ciò è inevitabile lasciarsi andare a comportamenti particolarmente efferati e violenti, per esempio vi serve una macchina per spostarvi più velocemente? è sufficiente andare in un parcheggio a scassinarne una o ancora meglio buttarsi in mezzo al traffico e scareventare per terra il proprietario di quella bella spider rossa fiammante e s epoi non è d'accordo e ci insegue tiriamo la retro e lo spetesiamo a terra a mò di piccione sulla provinciale.

Una volta a bordo di un veicolo(auto,ambulanza o camion non importa) potremo quindi sfrecciare velocemente attraverso le strade della città, stando attenti però alle collisioni con gli altri veicoli o l'archittetura cittadina, se il nostro mezzo infatti inizia ad essere particolarmente malandato ed inizia a fumare c'è il serio pericolo che di qua a un pò esploda per aria lanciando in aria le nostre spoglie mortali, se però saremo abbastanzi abili al volante potremo coprire velocemente in poco tempo grosse distanze all'interno della città, usare sapientemente il freno a mano e tenere la destra della careggiata ci farà tagliare divinamente la curva al suo interno facendoci risparmiare tempo e scongiurando l'incidente con i veicoli provenienti in senso opposto.
Ma la città offre anche diverse strutture che casualmente sembrano proprio messe li in piedi per far volare il nostro veicolo....se infatti imboccheremo a folle velocità una di queste rampe potremo coprire in volo diversi metri che verranno conteggiati in un record di volo aereo...un pò per come vedremo poi nella serie in futuro.
Le città dove saremo chiamati a delinquere sono ben 3 ed ognuna è divisa per zone di controllo da tre diverse gang criminali, ogni gang sguinzaglia per le vie della sua zona di influenza i suoi scagnozzi vestiti con gli stessi vestiti per cui sarà facile riconoscerli e guideranno per le loro strade con l'auto ufficiale della loro gang...riconoscere i membri delle diverse gang all'interno della città ci sarà infatti utilissimo per il semplice fatto che a secondo di come ci saremmo comportati con loro in passato o con la gang rivale ci sputeranno adosso tutta la loro potenza di fuoco e cercheranno di investirci con la macchina, oppure ci accoglieranno a braccia aperte.
Se fraternizzeremo parecchio con una gang in particolare questa ci pagherà più profumatamente i nostri lavoretti criminosi, però per contro ci scaglieremo addosso l'ira della gang rivale, dovremo quindi trovare il giusto compromesso tra le gang rivale, a conti fatti,muoversi con discrezione e mantenere la neutralità si rivelerà fondamentale per cercare di portare la pelle a casa, guadagnare più soldi possibili e poterci cosi permettere il biglietto per la città successiva dove poter iniziare una nuova attività criminale.
Oltre alle gang rivali dovremo però anche stare attenti alle forze di polizia che non staranno certo a guardare da spettatori tutti i nostri crimini, investire un pedone, rubare una macchina davanti ad una pattuglia o provocare un'esplosione, incrementerà il counter del livello da ricercato che in base al tipo di reato fatto ci metterò dietro una o più pattuglie della polizia, ma se continueremo a reiterare il crimine e passare cosi il limite potremo davvero metterci in guai seri ed avere alle calcagna i temibili uomini del reparto Swat o ancora peggio gli uomini dell'esercito armati addiritura con i temibili cari armati da guerra.
Il gioco mostra numerosi migliorie al comparto grafico rispetto all'episodio precedente, gli sprite sono decisamente meglio definiti e le esplosioni più curate, cosi come il numero di pixel che compongono i veicoli e le persone, la città è più grande e meglio sviluppata in verticale ed inoltre è piena di passaggi nascosti per passare sui tetti dei vari grattacieli, putroppo manca l'alternarsi del giorno e della notte e il tempo è sempre sul sereno, però non me la sento proprio di pretendere troppo da questo gioco che nonostante i suoi limiti tecnici è riuscito a suo tempo ad offrirmi davvero una valanga di divertenti e spensierate ore di gioco....mi sento in dovere di fare i complimenti a Rockstar per aver tirato fuori un prodotto decisamente originale, divertente e sfacciatamente arcade nelle sue sezioni di guida, oggi come oggi non posso certo considerami un accanto fans della serie, anche perchè l'unico episodio poligonale che ho giocato è stato il Vice City, ma non mi metterò certo neanche tra quei puritani che dietro il loro muretto di saccente superiorità sparano sentenze senza aver prima provato.... GTA è senza dubbio un gioco dove vengono riprodotte azioni violente, ma è anche vero che esiste un sistema europeo di classificazione dei giochi denominato Pegi, che regola l'acquisto dei giochi violenti per evitare che finiscano nelle mani di ragazzini nutellosi in tempesta ormonale decisamente impreparati a scindere il buono dal cattivo...se i genitori iniziassero a crescere in maniera intelligente i loro figli invece di buttarli davanti alla televisone satellitare e alla console con il kinder bueno in mano prima di andare a rompere i maroni in comitati spaccamaroni e liberticidi il mondo ne gioverebbe parecchio...con buona pace delle istituzioni, delle duecentomila dottrine religiose, dei comitati civili e di tutto ciò che voglia fare la morale al divertimento coprendo con una cortina impenetrabile il vero marcio che permea la società.
mercoledì 7 maggio 2008
Recensione The legend of Zelda-The wind waker(Gamecube)
THE LEGEND OF ZELDA-THE WIND WAKER
Uomini indomiti che con una pistola con soli sei colpi dentro sgominano un centinaio di cattivi cazzutissimi armati fino ai denti sfoggiando alla fine della tenzone uno sguardo vanaglorioso in stile Chuck Norris nel momento in cui ha scalato l'Everest con il suo pick up guidando bendato.
rza per poter dominare e gettare per sempre nell’oscurità il regno di Hyrule. Detta così sembra una fiaba come le altre ma fatto sta che dopo vent’anni e innumerevoli capitoli con questa storia ancora ci emozioniamo come il primo giorno, quindi, vediamo di ricominciare da dove ci eravamo lasciati:dall’insuperato capolavoro Ocarina of time e dal suo grandioso successore Majora’s mask.
o uno dei migliori videogiochi di sempre(Ocarina of time)e il suo successore(Majora's mask), i perfetti contrari, la luce e l'ombra, l'epicità e la malinconia, le trame di incanto che si fondono in un'unica poesia,quindi va a scontrarsi direttamente con dei titani e...Recensione Metroid Prime 2 Echoes(Gamecube)



martedì 6 maggio 2008
Recensione Super Mario Kart(SNES)
ltà più elevate si dovrà affinare la tecnica in maniera vertiginosa, calcolare le derapate al millimetro per limare quel decimo di secondo, usare i gadget a disposizione con precisione chirurgica, limare quel secondo in avvio di gara partendo a razzo.
e memorabili.Recensione Rise of the robots(SNES)
RISE OF THE ROBOTS
Piattaforma-SNES
Sviluppatore-Mirage
Produttore-Acclaim
Anno uscita-1994
Reperibilità-Non reperitelo, fatevi un favore...
Ora ragazzi, dobbiamo doverosamente fare una premessa prima di iniziare questa recensione:sappiate fin da subito che in questo momento vi trovate di fronte al più brutto picchiaduro mai creato a memoria d'uomo nonchè uno dei più brutti videogiochi della storia in generale.
Fatta questa doverosa premessa iniziamo ad analizzare questa perla di game design lasciata ai posteri da Mirage e convertita all'epoca per praticamente tutte le piattaforme disponibili.
Iniziamo con qualche cenno storico...
Prima della sua uscita sul mercato datata 1994, questo gioco si presentava sulle maggiori testate giornalistiche specializzate dell'epoca con screenshoot splendidi che mostravano una grafica mai vista prima d'ora: robot iperrealistici, fondali dettagliatissimi, un messia insomma(come sempre).
Poi ovviamente tanto per tener fede alla regola, la campagna pubblicitaria non fu affatto da meno, mancavano solo i fuochi d'artificio e la camminata sulle acque del cyborg per mostrare al mondo l'arrivo del messia videoludico che avrebbe in un solo colpo invecchiato
tutta la produzione di picchiaduro di 10 anni.
Tanto per continuare con coerenza a tener fede alla regola come dicevamo prima, il gioco, a conti fatti invece si rivelò una schifezza totale, ma non una schifezza di quelle passabili, di quelle "che in fondo la bella grafica un po le salva", no una merdata totale senza possibilità di appello come ora andremo ad appurare.
Il gioco in questione, come dicevamo in apertura, è stato, è e crediamo rimarra per un bel pezzo il picchiaduro più osceno mai concepito, una gemma di chiavicume che non sembra neppure possibile essere concepita da un'essere umano: le immagini che troverete in questa recensione potrebbero farvi pensare che almeno il gioco possegga una buona grafica ma non è così, assolutamente, le animazioni dei robot sono più scattose di un balletto di Valeria Marini e il tutto si muove con una lentezza tale da far si che il gameplayer può benissimo farsi la barba nel frattempo che il suo robot già proteso in salto colpisca l'avversario.
Ma insomma andiamo a fare il nostro lavoro con un po più di professionalità e analizziamo la tecnica del gioco, cavolo in 32 mb(avete capito bene!) di cartuccia qualcosa di buono ci sarà pure no?
Sicuramente personaggi a bizzeffe e tantissime mosse per sollazzare la nostra fame di picchia picchia...ehm...ehr...7 personaggi ehm di cui solo uno selezionabile in single player e le mosse speciali, beh c'e' il calcio...il pugno...il calcio, il pugno AH SI SI! C'E' ANCHE LA SPALLATA!!!
Anche i nemici hanno due sole mosse ed in aggiunta, siccome l'intelligenza artificiale rasenta quella di un'oca lobotomizzata, l'unica cosa che faranno essi e saltarci contro e calciare...
Presi da sconforto speriamo per lo meno di divertirci in multi con un amico selezionando i vari robottoni ma...perche' solo uno di noi due puo' selezionare il robot?
C'e' qualche problema nel gioco?
Purtroppo no ragazzi, se si gio
ca in multy uno dei due contendenti deve usare necessariamente il cyborg perchè secondo Mirage questo era uno scotto più che giusto da pagare in pegno al quantitativo di memoria usato per calcolare le collisioni al millimetro...
Bene facciamo finta di accettarlo ma...qualcuno alla Mirage ci puo' spiegare perche' in queste collisioni calcolate al millimetro che hanno succhiato memoria al pari di di un ubriacone con la bottiglia di bourbon in mano, non si riesce a capire come, quando e dove si viene colpiti nell'imprecisione totale di questo guazzabuglio di codice?
Il sonoro poi doveva essere un'altra delle frecce all'arco del gioco: MUSICA COMPOSTA DA BRIAN MAY DEI QUEEN!!!(la track iniziale di 20 secondi....tutto il resto si riduce a delle orride tracce simil techno e effetti sonori ridicoli) no comment.
Ah stavamo quasi per dimenticarci delle inutile sequenze in computergrafica tanto appariscenti per l'epoca quanto di fatto ridicole e mal fatte.
Rise of the robots è questo: un mero camuffamento di un prodotto schifoso che più schifoso non si può, il picchiaduro più osceno mai concepito che nella nullificazione di ogni concetto ludico-artistico che è insita in esso raggiunge una sconvolgente individualità che nel bene(vabbè si fa per dire) e nel male(in tutto e per tutto) lo rende degno di essere ricordato se non per meriti ludici(che di fatto non ne ha) almeno per aver di fatto tracciato la strada a tutte quelle produzioni multimiliardarie future che poi si sono rivelate merde totali...
...a suo modo è un precursore.
VOTO-1
PREGI
...
...
...
DIFETTI
Esiste...
Luca "dracula83" Paternesi
martedì 8 aprile 2008
Recensione Journey to Silius(NES)
Anno 0373 del nuovo ordinamento galattico...Journey to Silius ci narra le vicende di Jay McCray che abbandona la Terra oramai sovrafollata e invivibile per stabilirsi con in padre nella colonia spaziale di Silius.
Come dicevamo Jay si trova eroe vendicatore improvvisato in un mondo in preda all'incubo post-atomico, opprimenti scenari futuristici e apocalittici di un pianeta in rovina oppresso dai Robot.I circuiti del NES sono sfruttati allo spasimo come pochi altri giochi sono riusciti a fare su questa piattaforma.
Emozionante anche il sonoro: gli effetti sono efficacissimi e le musiche sono altresì azzeccate, risultando trascinanti e adeguatamente immersive nell'immedesimare il gameplayer nell'incubo "metallaro" del protagonista.
Arcade action dannatamente funzionale e bastardo, questa in sintesi è la meccanica di gioco di Journey to Silius:come accennavamo prima, Sunsoft prende la lezione di Contra e ne ripropone con un tocco personale le meccaniche classiche ma collaudatissime da becero action game.Pistola laser in mano e barra di energia: niente di più semplice e classicamente arcade dicevamo,ma... Silius ci presenta anche degli stage molto intricati ed articolati dimostrando che Sunsoft oltre ad aver fatto tesoro delle meccaniche action, sapeva padroneggiare benissimo anche quelle tipicamente platformistiche.

Silius è difficile, molto difficile, come si usava un tempo: nemici che ti assalgono da tutte le parti e blastamento totale, questo gioco è pura cattiveria bidimensionale e il giocatore occasionale, immaginiamo, lo butterà dalla finestra al massimo dopo esser arrivato al primo mostrazzo di fine livello e aver lanciato il pad contro il televisore stizzito e frustrato.
Voto-9
Pregi
Luca "dracula83" Paternesi
lunedì 7 aprile 2008
Recensione Metroid(NES)
tturato come un immenso labirinto con un'infinità di dedali e passaggi segreti di cui molti accessibili solo tramite degli adeguati potenziamenti della nostra protagonista.
teplici accessi e biforcazioni tali da alternare efficacemente momenti di "mattanza" tipicamente shooter a momenti di riflessione ed esplorazione dedita a trovare quel passaggio segreto o quell'anfratto che ci possa portare a quel potenziamento che ci permetta di accedere a una nuova zona.Voto-9,3
mercoledì 19 marzo 2008
Speciale E sognavamo l'infinito...
E SOGNAVAMO L'INFINITO...
martedì 18 marzo 2008
Recensione Maniac Mansion(Amiga 500)
à chiaro un concetto semplice semplice nel trattare questo gioco: Maniac mansion è folle, è fuori di testa, ma come ogni avventura Lucas dei tempi buoni e tanto folle quanto intelligente e quindi anche quando vedrete che la follia sta prendendo il sopravvento e che state cadendo nell'idiozia più totale vi renderete conto che ci sarà sempre un filo logico a sostenere il tutto, si dovrete spremere a dovere le vostre meningi oramai ottenebrate da una stratosfera di poligoni per riuscire nell'impresa di terminare questo gioco annoverato come una delle avventure Lucas più squisitamente bastarde.Bastardo dicevamo, si perchè Maniac Mansion fa di tutto per far si che l'ignaro gameplayer inveisca contro molte delle anime pie nei suoi paraggi: Passi che la risoluzione degli enigmi è difficile di suo, passi che per terminarlo completamente bisogna finirlo varie volte dati i finali multipli, passi che l'avventura è piena di oggetti totalmente inutili e squisitamente fuorvianti,passi tutto questo, ma siate consapevoli che: se addirittura sbagliate la scelta dei personaggi a inizio avventura, beh sappiate che vi sarà impossibile terminare l'avventura...bastardi no? bei tempi dicevamo...Graficamente Maniac Mansion non può essere giudicato con i canoni odierni in quanto il suo status di classico lo pone al di sopra del mero invecchiamento tecnologico, fatevi comunque bastare una delle estetiche più dissacranti di tutti i tempi, fatevi bastare una caratterizzazione letale dei personaggi e locations, fatevi bastare un'atmosfera geniale e parodistica da b-movie anni 50 e ve ne fregherete del f
atto che il tutto è composto da sprites colorati con una semplice palette di 32 colori.A livello sonoro non possiamo che ripetere le cnsiderazione già fatte per il comparto grafico: le musichette e gli effetti sonori sono quanto di più azzeccato ci possa essere per questa specifica situazione ludica e non fanno altro che enfatizzare l'atmosfera nonsense di questo grand guignol della scemenza ludica( il tema iniziale è da capogiro ancora oggi) come dicevamo sopra, fatevi bastare tutto questo e ve ne fregherete se il sonoro proviene da un semplice 4 canali in stereo.In definitiva questo Maniac Mansion rientra di diritto nell'olimpo delle avventure grafice anche solo per il suo status di pioniere ma, se siete dei tipi un po particolari, se siete appassionati di b-movie e se ancora avete la "pessima" abitudine di riguardarvi il Rocky horror picture show ogni tanto...beh allora questo gioco potrebbe scalare moltissime posizioni nella vostra personale classifica dei videogiochi avventuroidi.Dissacrante, ironico, umoristicamente letale, intelligente, spregiudicato,Lucasfilm...Maniac mansion...bei tempi dicevamo...Difetti
venerdì 14 marzo 2008
Recensione Forza Motorsport 2(X360)
Sviluppatore - Turn 10 Studios
Produttore - Microsoft Game Studios
Data uscita-2007
Io odio Microsoft. Io sono un Nintendaro. Uno di quelli che sono cresciuti a pane e Nintendo, uno di quelli che comprano le console al day one, uno che adora il Wii anche se al momento si è rivelata, in ambito software, la console più deludente della storia della società di Kyoto assieme al Virtual Boy ( Nd/Dracula83, l'amministratore si dissocia dagli atteggiamenti funboyari di Grampasso :)) . Ebbene, nonstante io sia un Nintendaro che mette la "n" maiuscola solamente davanti alla parola Nintendo, poco tempo fa ho comprato un Xbox 360. Mi sono fumato il cervello, direte voi. Sì, rispondo io, mi sono fumate le orbite oculari quando ho visto questo maledettissimo gioco girare in bassa risoluzione con un marcissimo cavo scart sulla mia televisione. Graficamente Forza Motorsport 2 è una versione in HD di Forza Motorsport, c'è poco da fare, e quindi vederlo girare su una tv crt significa sminuire quel poco di innovazione grafica che merita. Ebbene, a causa di Dracula 83, mi sono comprato il suddettolo botolo: una console pesante quasi come un'Audi, una console da boxari, da servizi online a pagamento, da facciamo i nerd tamarri. L'ho comprato assieme a Viva Pinata e Forza Motorsport 2. Il primo non l'ho toccato, lasciandolo giocare alla mia gioiosa ragazza. Con trepidazione spasmodica ho tuttavia inserito il dvd del gioco di corse all'interno di quel frigo bianco per sentire il rombo di un motore sovralimentato, il fischio di quattro gomme sull'asfalto, il fragore del punta-tacco, il calore di dischi incandescenti. Questo è senz'ombra di dubbio un signor simulatore di guida. Non perché necessiti di una guida pulita per ottenere ottimi tempi o perché ti accompagni con sapienza lungo i tracciati che compongono il gioco, riproduzioni fedeli e maniacali di controparti reali, ma perchè dona quel piacere di guida verosimile che sfiora le sensazioni che si provano guidando veramente. Senza dover per forza usare un volante e una pedaliera, il gioco si fonde alla perfezione con il pad della console. I grilletti sono sensibili e gestiscono alla perfezione acceleratore
e freno, tanto da farvi abbandonare sin dall'inizio gli inutili e frivoli aiuti alla guida: l'elettronica non c'entra nulla con le automobili, occorre giusto per dare qualche cavallo in più al motore. Iniziamo subito dunque con un'automobile anni '80, trazione anteriore, tanto sottosterzo e poca tenuta, la imbottiamo di cavalli non appena guadagnamo qualche soldo e via con le gare successive. Forza Motorsport 2 vi mette di fronte una varietà di competizioni varia tanto quanto il parco auto del gioco. E questo, signori, è tutto dire. Sbaverete e inorridirete allo stesso tempo constatando che gioiellini campeggiano all'interno del titolo di Turn 10 affiancati da alcuni dei catorci più tamarri che l'industria automobilistica abbia mai partorito. La fisica di ognuno di questi è riprodotta nel migliore dei modi, e anche se i programmatori si sono presi qualche libertà più o meno fantasiosa per quanto riguarda le elaborazioni, le prestazioni delle auto sono piuttosto verosimili, e non troppo esagerate, soprattutto per quanto riguarda le sensazioni che trasmettono. Sarà che il gioco gira a 30 fps costanti, ma la sensazione di velocità non è mai eccessiva, e solo superati i 300 km/h sembra di andare davvero forte, e non con tutte le macchine. Il difetto è ancora più evidente se si adotta una visuale dall'esterno: in questo caso la sensazione di velocità che si avverte è minore di una corsa su un girello. Gli autodromi riprodotti sono i più vari e passano da alcuni circuiti di prova a percorsi più noti come Silverstone, la Laguna Seca e il compianto Nurburgring. L'Inferno verde si snoda in tutta la sua lunghezza unendo paraboliche a lunghi rettilinei, curve ad angolo retto e tornanti. In quel percorso c'è tutto, vita e morte dell'automobilismo moderno e non: per portare a termine anche un solo giro in tempi decenti e senza sbavature ci vogliono memoria, precisione e tanto, tanto manico. Il parco auto fa sbiancare il migliore dei Gran Turismo, e soddisfa ogni tipo di palato. Tedesche, inglesi, giapponesi, americane, svedesi e soprattutto Italiane. Già, perché in barba a tutti gli esterofili che popolano le lande del Bel Paese, le auto migliori del mondo sono le auto italiane. Mi sono venuti i brividi quando ho visto apparire sullo schermo Lancia come Stratos e Delta Integrale Evoluzione, Pagani, De Tomaso, Lamborghini, Ferrari, Maserati sia storiche che recenti. C'è perfino la Ferrari 250 GTO, un'auto che vale oggi 3 milion
i di euro e poi Lei, la regina, l'ultima Ferrari turbo, l'8 cilindri biturbo che ha fatto sognare una generazione: la Ferrari F40. Mettersi al volante di questa belva è un delirio d'onnipotenza anche senza toccarla minimamente, se poi si volesse apportare qualche modifica al motore, allora alzate il volume ragazzi e chiudete gli occhi, perché girerete su voi stessi tanto forte quanto lo è il rombo di quest'auto. Peccato manchi un marchio blasonato come quello dell'Alfa Romeo, ma speriamo che Turn 10 rimedi con il prossimo capitolo di Forza Motorsport. Il supporto per l'online è solo la ciliegina sulla torta di un gioco godibilissimo e estremamente longevo anche e soprattutto in singolo giocatore. Ricercare la perfezione in ogni curva e in ogni tracciato, nonché raggiungere un livello di abilità tale da permettervi di acquistare o addirittura vincere l'auto dei vostri sogni vi porterà via un'infinità di tempo. Se pensate che esistano ancora giochi che valgano l'acquisto di una console, ebbene per gli amanti dei giochi di corse la killer application di Xbox 360 si chiama Forza Motorsport 2.Voto - 8,5
Pregi
Simulazione stellare
Parco auto da pelle d'oca
Tracciati vari e impegnativi
Difetti
Mancano delle macchine che hanno fatto la storia dell'automobilismo
Graficamente nella media
Sensazione di velocità scarsa
venerdì 7 marzo 2008
Recensione Crazy Taxi(Dreamcast)
Sono pronto a scommettere che anche il meno afferrato in materia videoludica si è imbattuto almeno una volta nella vita in questo gioco che ancora oggi regna sovrano insieme a Virtua Striker e Zombie Revenge nelle sempre più agonizzanti sale giochi italiane...Crazy Taxi è la prova tangibile del genio crativo e della grande abbondanza di idee originale in seno ad una Sega nel suo periodo più prolifico che paradossalmente ha anche segnato la fine della sua ultima creatura...il Dreamcast!
Il gioco sviluppato da Hitmaker per conto di Sega ci vede vestire i panni di un tassinaro che mica è come quelli che siamo abituati vedere a Roma EUR...obesi, scazzati, maleducati e pronti a fregarti alla grande se vedono che non sei del posto...potremo infatti scegliere tra una rosa di veri e propri scappati di casa....stereotipi dei pazzi che di solito si rischia di incontrare in quella parte di America che più di tutto nel nostro immaginario collettivo rappresenta l El Dorado del divertimento sulle spiagge...la California.

Il gioco è infatti infarcito di una solarità senza limiti...tutto dai personaggi, alla città, alle musiche ci ricorda di quanto la costa ovest americana sia veramente il posto più pazzo d'America.
Lo scopo del gioco è tutto sommato semplice e vi posso assicurare che come quasi tutti gli arcade-game made in Sega il libretto delle istruzioni è a dir poco più che superfluo...a bordo del nostro taxi rigorosamente senza tettuccio dovremo semplicemente raccogliere clienti che aspettano solo di essere raccolti e quindi portarli a destinazione in varie parti della città entro un certo limite di tempo che varia a seconda della distanza da raggiungere.
Crazy Taxi si può riassumere in queste poche righe, tutt'altro discorso va invece fatto per il divertimento nudo e crudo, e per la spensieratezza che provoca a chi lo gioca...potrei scrivere per ore per convincervi di quanto mi ha divertito questo gioco...ma rischierei invece di sorbire l'effetto opposto tediandovi con i miei sgrammaticati sproloqui.
Tutto in Crazy Taxi è divertimento....saltare un camion in corsa mentre un passeggero afro col parruccone anni 70 si esalta al ritmo di Walla Walla degli Offpspring....partire a turbo dal Burgher King con quattro mimi da scarozzare nelle parti più disparate di una città che vi assicuro essere davvero enorme e varia e divisa ovviamente in quartieri tipo periferia, spiagge, campagne, centro amministrativo etc etc.
Come detto prima le musiche del gioco sono un altro grande punto di forza dell' esperienza meravigliosa che questo gioco vi lascia dentro...le musiche sono tutte ed esclusivamente degli Offspring la storica band punk rock di Orange County, che rafforzano ancora di più la sensazione di aver davvero a che fare con un angolo magico di California...le tracce vengono infatti direttamente da alcuni dei più grandi album della band... Conspiracy of One e Smash tanto per citarne solo alcuni.
Il gioco ha visto ben tre incarnazioni che hanno girato su diverse piattaforme...ovviamente tutte e tre sono presenti su cabinato Naomi e Sega Dreamcast eccezion fatta per il terzo episodio...che dopo la morte prematura della console si è visto esportato di peso sulle altre console domestiche.
giovedì 28 febbraio 2008
Recensione Bioshock(X360)
dendo i lati peggiori di entrambi e che terrà attaccato allo schermo il giocatore fino allo "schlinderlistiano" finale. BioShock sconvolge per "l'umanità" che vi è insita: vi farà sentire un dio se "lavorerete" di plasmidi (speciali ricombinazioni genetiche che vi daranno poteri sovrannaturali) ma allo stesso tempo, se ne abuserete, esso vi farà notare la vostra perdita d'umanità, il vostro progressivo diventare mostri fra i mostri.
stacco con il filmato. Il sonoro è altamente evocativo e già lo capiamo quando, nei primi momenti di gioco, ci troveremo accompagnati dalla divina chitarra gitana di Django Reinhart. Luca Paternesi(Amministratore)
VIDEOGIOCHI PREFERITI: The secret of Monkey Island, Another World, Agony, ICO



















